Sesto ama la cultura

Fiori all’occhiello da far sbocciare

La crescita ed il futuro della nostra comunità non possono non poggiare su un grande investimento ideale nel campo della cultura, un vero bene comune.

Continueremo a valorizzare e a lavorare con le grandi “agenzie culturali” della città: Teatro della Limonaia, Laboratorio Nove, Scuola di Musica ed Istituto de Martino, la Società per la Biblioteca Circolante, la Fondazione Berti, la Soffitta, il Gruppo Gualdo. Il nostro territorio è ricco di grandi opportunità in campo culturale, un’amministrazione attenta e lungimirante deve impegnarsi a tutelarle e permettere di coltivare idee e progetti.

La cultura è quanto di più libero e dinamico ci sia. L’orizzonte delle nostre politiche sarà aperto e disponibile ad iniziative comuni e scambi con i comuni limitrofi: a partire dalla rassegna Sesto d’Estate, una grande opportunità per vivere la nostra Sesto e creare occasioni di socialità e incontro, oltre che di promozione del nostro territorio.

La biblioteca di Doccia a 6 anni dall’inaugurazione è ormai un fiore all’occhiello della nostra città, un luogo dalle grandissime potenzialità, anche grazie alla professionalità e passione di chi ci opera. A breve il Comune entrerà in possesso dell’ala Nord della villa, sulla quale andrà aperta una grande riflessione pubblica sull’idea di utilizzo, offrendo lo spazio a quanti, istituti, associazioni o fondazioni sono interessati ad insediare nel polo culturale attività di studio, divulgazione, rappresentanza, esposizione.

Dovremo completare l’investimento nel centro espositivo Berti, un vero gioiello ancora da valorizzare.

Per il museo di Doccia, ancora di proprietà del fallimento di Richard Ginori 1735, ci impegneremo con il Ministero affinché la città possa al più presto riavere uno dei luoghi simbolo della nostra cultura.


Tesori da riscoprire

La Tomba Etrusca della Montagnola, uno dei manufatti più antichi dell’area fiorentina, dopo la ristrutturazione inspiegabilmente non è ancora aperta al godimento del grande pubblico. Una mancanza alla quale porremo immediato rimedio, chiedendo in gestione l’area alla Sovrintendenza. 

Palazzo Pretorio è uno spazio pubblico da restituire al centro della città, ristrutturando il giardino e l’edificio, nel quale progettare forme di utilizzo adeguate da parte delle associazioni del territorio.

Il giardino della Villa San Lorenzo, un luogo bello ma non fruibile se resta chiuso: dovremo finalmente aprirlo al pubblico e farlo vivere ai sestesi.

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