Sesto aiuta

Servizi d’eccellenza per tutti

Sesto è da sempre città accogliente e solidale e ci impegneremo perché continui ad esserlo anche in futuro.
Messa in rete dei servizi, investimenti per la modernizzazione delle strutture (centri di socializzazione, centro Alzheimer) e protagonismo del terzo settore dovranno essere i pilastri delle politiche del welfare dei prossimi anni. Siamo consapevoli che la sfida principale che abbiamo davanti non sarà tanto stabilire cosa vorremmo fare ma piuttosto cosa potremo fare, in una fase in cui la crisi economica ha aumentato i bisogni e le disuguaglianze ma sono diminuite le risorse a disposizione e le politiche di Stato e Regione spingono sempre più verso privatizzazioni e minori servizi.

Il nostro Comune dovrà svolgere un ruolo da protagonista nella governance dei servizi sociosanitari, per garantire ai nostri cittadini un alto livello dei servizi e un utilizzo attento e efficiente delle risorse. In particolare puntando sulla programmazione territoriale anche delle politiche sanitarie, coinvolgendo i medici di base.

La vicenda del mancato Polo Sanitario rappresenta senza dubbio un esempio negativo di utilizzo delle risorse: una vergogna e uno spreco di denaro pubblico che il nostro Comune dovrà continuare a denunciare, chiedendo nuovi investimenti di qualità per la nostra città da parte della ASL e la difesa dei servizi territoriali esistenti.


Da problema a risorsa

Anziani, bambini, giovani, disabili, stranieri…se supportati con progetti e politiche serie e moderne possono essere parte viva e attiva di una comunità bella e coesa, anziché un “problema da risolvere”. In particolare avvertiamo l’importanza di lavorare sul tema del disagio dell’infanzia e dell’adolescenza: vorremmo nei prossimi anni implementare un progetto ambizioso che lo affronti al meglio, offrendo servizi di sostegno e orientamento, anche grazie alla collaborazione con le tante associazioni interessate.


Una casa per tutti

Soluzioni innovative come l’Edilizia Residenziale Sociale dovranno essere incoraggiate, per dare risposta a chi vuole costruire a Sesto il proprio futuro e la propria famiglia, oltre a valorizzare il vasto patrimonio di alloggi di edilizia popolare del Comune.


Città di pace

Essere solidali significa anche fare la nostra parte nel mondo. Sesto, città di pace, accoglie già da diversi mesi circa 80 rifugiati, scappati da guerre e fame: dovremo trovare le forme per continuare a rispondere a queste emergenze, coordinando e supportando al meglio gli interventi di associazioni e volontariato. Continuerà l’impegno della nostra città accanto al popolo Saharawi, al quale ci lega un’amicizia lunghissima e intensa, e alla loro giusta causa per l’autodeterminazione.

In merito al campo Rom, vogliamo attivare percorsi e politiche di inserimento per le famiglie lì residenti che portino in tempi brevi alla chiusura del campo stesso.

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